Fondazione Giacomo Casanova 

La Fondazione è stata costituita il 3 agosto 2018 grazie all'iniziativa dell'imprenditore Carlo Parodi. Il 18 dicembre 2018 ha ottenuto il riconoscimento giuridico divenendo così la prima Fondazione riconosciuta al mondo dedicata a Giacomo Casanova. Dal luglio 2019 il controllo e la gestione della Fondazione è stata affidata ad una Partnership che fa riferimento al M° Luigi Pistore.

La Fondazione si pone l'obiettivo di valorizzare, conservare e promuovere il patrimonio artistico e culturale riconducibile a Giacomo Casanova e alla sua figura, al fine di riconoscere e rendere concreto il suo contributo alla cultura del diciottesimo secolo, diffondendone la conoscenza in ogni sua declinazione con particolare riferimento alla sua intensa attività di scrittore, poeta e filosofo.

La Fondazione ha sede legale in Osimo (Ancona), via Industria n.1 e principale sede operativa a Venezia presso Palazzo Zaguri, Campo San Maurizio, 2668. Dopo la sua costituzione sono state istituite le sedi secondarie di Roma, presso il Teatro Santa Chiara al Pantheon, e del Friuli Venezia Giulia presso il Castello di Spessa (Gorizia). 

La Fondazione e l’Accademia: un binomio che guarda al futuro

Grazie ad un accordo tra le parti dal 2019 la Fondazione accoglie al suo interno l'attività dell'Accademia G. Casanova di Venezia iniziata nel 2015. La Fondazione e l’Accademia mirano a diffondere i valori e gli ideali culturali del Settecento attraverso le varie forme d’arte allargandone le prospettive ad una visione strategica e condivisa. In tal senso si cercherà di evidenziarne una  comune condivisione creando un luogo ideale dove letterati, artisti e studiosi possano incontrarsi e confrontarsi nel nome di Casanova unendo perciò saperi e competenze diversi in un nuovo clima di fervore culturale.

Il binomio Fondazione-Accademia vuole aprire una nuova era nell'ambito del casanovismo guardando al 2025, anno in cui si celebrerà il 300° anniversario della nascita del grande veneziano.

Il modello organizzativo proposto per la Fondazione, pensato quindi in senso strategico, vuole essere efficiente sul fronte dell’articolazione degli interventi, privilegiando iniziative sistematiche e durature rispetto a quelle occasionali per dare alle azioni realizzate un alto valore aggiunto e soprattutto un ritorno in termini di risultati. Perciò in linea con le politiche culturali e di valorizzazione del patrimonio casanoviano, la Fondazione favorirà, oltre che con l'Accademia anche la collaborazione con altre associazioni e/o enti pubblici e privati, per una "partecipazione condivisa" aperta a studiosi e appassionati da tutto il mondo. 

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Dott. Filippo Perissinotto 

Direttore Generale             

M° Luigi Pistore       

                       

Segretario e Tesoriere

Rag. Carlo Giomo

Consigliere e Coordinatore del Comitato Scientifico

Dott. Gilberto Pizzamiglio     

Consigliere Membro dell'Accademia G.Casanova

Dott. Renzo Mario De Ambrogi     

Foto aboutartonline.com

  

 

Casanova Giacomo Girolamo (Venezia 1725 - Dux, Boemia, 1798) scrittore e “avventuriero".

Figlio di attori, presto orfano di padre e affidato dalla madre (Giovanna Maria Farussi, detta "Zanetta"” o "la Buranella”) alla nonna materna Marzia Baldissera, Giacomo Casanova fu studente di diritto a Padova, chierico a Venezia e in Calabria, segretario del cardinale P. Acquaviva a Roma, soldato nell'armata veneta a Corfù, violinista dal 1746 nel teatro S. Samuele a Venezia.

Accolto come un figlio dal senatore M. G. Bragadin che intendeva  ricompensarlo per essere stato salvato da un improvviso attacco di apoplessia durante una festa a Palazzo Corner Soranzo, Casanova nel 1750 riprese la sua vita errabonda attraverso Francia, Germania, Repubblica Ceca e Austria, finché, tornato a Venezia, nel luglio 1755 fu rinchiuso senza processo ai Piombi con l'accusa di possesso di libri proibiti e per aver tentato di diffondere filosofie antireligiose. Evaso, tornò in Francia, ove riformò la lotteria di Stato nel 1757, e, sotto il nome di Cavaliere di Seingalt, compì ambasciate di varia natura in Olanda, Germania, Svizzera, Italia, Polonia, Russia, non privandosi di amori intriganti, giocando, battendosi a duello, esercitando a richiesta la magia e prestandosi perfino ad esercitare lo spionaggio al servizio degli Inquisitori di Stato di Venezia.

La sua vita fu ricca di frequentazioni, amicizie e conoscenze presso i letterati, politici, artisti, personaggi e uomini di cultura più in voga nell’epoca sua (tra i quali Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Saint Germain, Haller, Mengs, Winckelmann, Benjamin Franklin, Cagliostro, Metastasio, Lorenzo Da Ponte e forse W.A. Mozart) fino ai grandi del tempo come Caterina II di RussiaFederico II di Prussia.

Concluse la sua vita a Dux in Boemia come segretario e bibliotecario del conte C. G. di Waldstein.

Attivo, geniale e intraprendente, Giacomo Casanova fu un brillante e controverso letterato, scrisse molte opere tra cui la Confutazione della storia del Governo Veneto d’Amelot de la Houssaye (1769), il fortunato libello Lana caprina, Epistola di un licantropo (1772), la Istoria delle Turbolenze della Polonia (1774), due traduzioni, in veneziano e in toscano, in ottava rima, dell'Iliade di Omero, la traduzione della tragedia Zoroastro (sua prima opera a stampa conosciuta, 1752), l'opuscolo Scrutinio del libro: Eloges de M. de Voltaire par differens auteurs (1779) il libro-satira Né amori né donne, ovvero la stalla ripulita, (1782, nel quale Casanova sosteneva convintamente d’essere figlio naturale del patrizio veneziano Michele Grimani) e il romanzo fantascientifico Jcosameron (1788).

La sua notorietà però è dovuta soprattutto all’eroica narrazione dell'evasione dai Piombi (Histoire de ma fuite des Prisons del la Republique de Venise, 1788) e alle sue memorie, Histoire de ma vie (iniziata nel 1789) sostanzialmente veridici in merito alla rappresentazione della società di gaudenti e intriganti del Settecento.

Giacomo Casanova

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